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Per la prima volta l’Integrated Food Security Phase Classification (IPC), ovvero l’organo che si occupa di monitorare la sicurezza alimentare per l’ONU, ha segnalato che l’emergenza alimentare a Gaza ha raggiunto la fase 5, il livello più alto e peggiore della sua scala di insicurezza acuta, ovvero quello in cui si può parlare di carestia. Più di 500 mila persone nella Striscia di Gaza stanno affrontando “la fame, la miseria e la morte”. La stima sottolinea inoltre che “41 mila di questi bambini saranno affetti da malnutrizione grave”, esponendoli a un “rischio elevato di morte”. Si tratta di stime molto più alte rispetto a quelle diffuse a maggio dall’IPC, quando i bambini a rischio di malnutrizione grave e rischio di morte secondo il report erano circa 20mila.

Questo report, inoltre, è ancora incompleto poichè mancano i dati ufficiali per le zone di Deir al-Balah e Khan Younis, ovvero le zone del centro-sud di Gaza. La carestia a Gaza è “interamente causata dall’uomo”, afferma il rapporto dell’IPC, che segnala anche che“la fame è presente e si sta rapidamente diffondendo”.

Il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres è stato il primo ufficiale dell’ONU a commentare il rapporto, sottolineando le responsabilità di Israele per quanto riguarda la situazione di carestia: “La gente sta morendo di fame. I bambini stanno morendo. E coloro che hanno il dovere di agire stanno fallendo. In quanto potenza occupante, Israele ha obblighi inequivocabili ai sensi del diritto internazionale, compreso il dovere di garantire il cibo e le forniture mediche alla popolazione. Non possiamo permettere che questa situazione continui impunemente”.

Da maggio tutti gli aiuti alla popolazione sono coordinati dalla Gaza Humanitarian Foundation, una ONG americana scelta da Israele per gestire gli aiuti. Tuttavia, diversi esperti dell’ONU tra cui la relatrice speciale Francesca Albanese hanno chiesto di smantellare questa ONG perché utilizzata da Israele per affamare e dislocare sistematicamente la popolazione di Gaza.

#IPC #Onu #Guterres

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