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L'Autorità garante della concorrenza e del mercato (anche detta Antitrust) ha multato l'azienda di ultra #fastfashion #Shein per la cifra di 1 milione di euro per alcuni claim contenuti nelle campagne pubblicitarie sui social media e sul proprio sito nelle sezioni "evoluSHEIN", "#SHEINTHEKNOW" e "Responsabilità sociale". In queste campagne, secondo l'Antitrust, i claim ambientali erano vaghi e molto enfatici, quando non proprio ingannevoli nei confronti del consumatore.

L'utilizzo di claim come "progettazione di un sistema circolare", infatti, secondo l'AGCM poteva indurre i consumatori a pensare che alcune collezioni di Shein fossero sostenibili e riciclabili al 100%, cosa non vera. Inoltre, come riportato nel comunicato dell'Antitrust, "gli annunci da parte di Shein di voler ridurre del 25% le emissioni di gas serra entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050 sono presentati in maniera generica e vaga, risultando addirittura contraddetti dall’incremento delle emissioni di gas serra dell’attività di Shein per gli anni 2023 e 2024".

A livello globale, l'industria della moda (in cui rientra anche il fast fashion) è responsabile di una percentuale tra l'8 e il 10% delle emissioni di gas serra e produce 92 milioni di tonnellate di rifiuti ogni anni. Circa il 60-70% dei tessuti è costituito da plastiche come il poliestere, ricavate da petrolio e gas. Ma l'impatto non è solo ambientale: alla base dell'industria del fast fashion in gran parte dei casi c'è uno sfruttamento sistemico.

Secondo Clean Clothes Campaign, per una maglietta che costa 10€ sono lo 0,6% (cioè 0,06 euro) è destinato a chi l'ha prodotta con le proprie mani. La manodopera per la produzione tessile è concentrata in Paesi come il Bangladesh, dove più del 90% degli operai non guadagna abbastanza per comprarsi del cibo. Il salario minimo mensile per un operaio tessile bengalese è pari a 75 dollari, il che significa che un lavoratore può guadagnare meno di 3 dollari al giorno.

Degli impatti del fast fashion sulle persone e sull'ambiente abbiamo parlato nella serie Junk - Armadi pieni, che abbiamo realizzato con matteo.ward in co-produzione con skyitalia. 

#ambiente #green

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