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Il tuo cervello non percepisce il mondo come una videocamera.
Ciò che pensi è molto più importante di quanto sembra.

Non perché i pensieri cambino magicamente ciò che esiste fuori da te, ma perché possono influenzare il sistema con cui percepisci, interpreti e agisci nella realtà.

La percezione nasce dall’interazione tra segnali sensoriali bottom-up e influenze top-down: esperienze precedenti, contesto e aspettative possono modulare ciò che il cervello elabora.

Uno dei framework neuroscientifici che descrive questo processo è il predictive processing.

Secondo questi modelli, il cervello utilizza ciò che ha già appreso per formulare predizioni sugli input sensoriali. Quando previsione e input non coincidono, il prediction error può contribuire ad aggiornare quelle aspettative.

In altre parole:
il tuo cervello usa il passato per interpretare il presente.

Le aspettative possono influenzare ciò a cui presti attenzione e come interpreti segnali ambigui.

Se ti aspetti un rifiuto, uno sguardo o un silenzio possono assumere un significato particolare.

L’aspettativa non ha creato l’evento. Ma può aver influenzato come il tuo cervello lo ha elaborato.

E qui accade qualcosa di ancora più interessante.
Nel framework dell’Active Inference, percezione e azione sono strettamente collegate: il cervello non si limita a interpretare gli input, le nostre azioni contribuiscono anche a determinare quali input riceveremo dopo.

Ciò che percepisci può quindi influenzare ciò che fai.
E ciò che fai modifica la tua interazione con l’ambiente, producendo nuove esperienze da cui il cervello impara.

Qui entra la neuroplasticità: l’esperienza può modificare il funzionamento delle reti neurali attraverso diversi meccanismi, comprese modificazioni dell’efficacia sinaptica.

Quindi:
ciò che hai imparato influenza come interpreti ciò che vivi. Ciò che interpreti influenza ciò che fai. Ciò che fai cambia ciò che sperimenti. E ciò che sperimenti può modificare nuovamente il cervello.

I tuoi pensieri non cambiano direttamente la realtà .
Ma possono diventare parte del sistema neurale attraverso cui la percepisci, la interpreti e agisci al suo interno.

#neuroscienze

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