#AriannaFontana mette i primi pattini a quattro anni. All’inizio cade spesso, così tanto che un allenatore suggerisce ai genitori di farle cambiare sport. La spostano sulle rotelle, perfino sull’erba, ma l’obiettivo resta lo stesso: battere il fratello, il suo primo “avversario”. È inseguendolo sui pattini che Arianna cresce in una piccola frazione della Valtellina, tra sacrifici di famiglia e lunghi viaggi fino a Bormio, la pista di short track più vicina, dove impara disciplina e determinazione. A 7 anni, durante una gara, quando le chiedono se vincerà la coppa, risponde timida ma sicura: «Credo di sì». Qualche anno dopo capisce che il pattinaggio può diventare qualcosa di più di un gioco e a 15 si trasferisce a Bormio per allenarsi con la Nazionale. Poi arriva il debutto ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, con la prima medaglia, e da lì un percorso che diventa Storia, fino a
#MilanoCortina2026. Dai primi passi sul ghiaccio alla nail art olimpica, passando per i suoi portafo...