Qualche volta, sentendo pronunciare il mio nome, mi sono accorto che la mia vita era cambiata in peggio. Il mio nome, su quelle labbra, non mi rispecchiava più.
E mi sono ricordato di quando lo pronunciava mio padre, mia nonna. Allora era più bello.
Ho dovuto fare tanta strada affinché tornasse bello sentirlo, e io ne tornassi fiero.
Tratto dalla mia vita e dal romanzo «Camminando tra i fiori scalzi» (Mondadori)
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