Mia nonna era una grande pettegola... Passava tutte le sere al telefono, discutendo di chi ha fatto cosa e perché... L'ho vista vivere una vita di competizione, ambizioni inutili e vergogne nascoste.
Anche quando c’era silenzio, lei sentiva la necessità di invaderti i pensieri con domande su cosa hai visto in relazione a chi... Ricordo che spesso mi chiedeva cose su mia madre o sulle sue scelte... sulle quali poi esprimeva giudizi...
Non si era mai resa conto che era lei stessa l’artefice di quella insoddisfazione che continuamente co-creava...
Ha vissuto la maggior parte della sua vita in base a cosa pensavano, dicevano o facevano gli altri... e anche se a me la sua vita sembra triste allora, oggi comprendo con chiarezza, che era quello che a lei serviva per restare in vita... Tanto che quando ha smesso di nutrire ciò, si è ammalata. La sua vita non aveva più senso.
I grandi cambiamenti, se obbligati ad essere veloci, posso davvero creare la percezione di morte interiore......
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