In uno studio che ha confrontato madrelingua tedeschi e arabi, gli scienziati hanno trovato notevoli differenze nell’organizzazione delle connessioni cerebrali.
Il tedesco si basa su una grammatica rigorosa e frasi lunghe e complesse. Per gestire questo carico, i madrelingua tedeschi mostravano connessioni più dense all’interno dell’emisfero sinistro, dove viene elaborata la sintassi.
L’arabo, invece, dà più peso al significato e al contesto, e i madrelingua arabi mostravano collegamenti più forti tra l’emisfero sinistro e quello destro.
Questi non erano schemi temporanei. Le scansioni erano di adulti, a dimostrazione del fatto che l’influenza della lingua madre persiste ben oltre l’infanzia.
I risultati evidenziano quanto profondamente l’esperienza linguistica plasmi il cervello. Non vive solo nella memoria: è incorporata nella struttura fisica del cervello.
Fonte:
X. Wei et al. 2023, Native language differences in the structural connectome of the human brain
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