Ieri, al cenone, ero troppo ubriaco per riuscire a scrivere qualcosa che fosse vero.
Oggi è il 1° gennaio, sono lucido, e forse è il momento giusto (forse).
È stato un anno che mi ha attraversato più di quanto io abbia attraversato lui.
Fatto di relazioni intense, di incontri che sembravano promesse e di addii che non avevo previsto.
Di parole dette troppo tardi e di silenzi arrivati troppo presto.
Di momenti in cui mi sono sentito forte, e altri in cui mi sono sentito piccolo, fragile, esposto.
Ho imparato che non tutte le connessioni sono fatte per restare.
Che scegliere sé stessi può fare male, ma non farlo fa parecchio più male.
Ho fatto i conti con parti di me che di solito non mostro:
la stanchezza emotiva, la paura di perdere, il bisogno di essere visto davvero, e non solo capito a metà.
Ho capito che non sono invincibile, ma sono onesto.
E oggi questo me lo faccio bastare.
Ringrazio tutto quello che è stato, anche ciò che mi ha ferito.
Perché mi ha rallentato, mi ha costrett...
Suggested Credits
Tags, Events, and Projects