Gaio Giulio Cesare non era soltanto un generale.
Era un uomo pieno di ossessioni, difetti, paure e ambizioni fuori controllo.
Aveva paura della calvizie.
Si faceva strappare i peli del corpo con le pinzette.
Dormiva pochissimo.
Era sommerso dai debiti.
E probabilmente soffriva di epilessia.
Ma mentre tutti vedevano queste “debolezze”…
lui conquistava mezzo mondo.
A 25 anni venne rapito dai pirati.
Quando gli dissero il prezzo del riscatto, si offese:
“Valgo molto di più.”
Li pagò.
Tornò con una flotta.
E li fece crocifiggere tutti.
Cesare era così.
Un uomo che trasformava ogni umiliazione in potere.
Aveva una voce acuta, lontana dall’immagine del condottiero perfetto che ci hanno insegnato.
Eppure riusciva a trascinare eserciti interi.
Dettava lettere mentre cavalcava.
Parlava con più segretari contemporaneamente.
Dormiva circa 3 ore a notte.
Per lui, perdere tempo era peggio che perdere una guerra.
Ed è forse questo il motivo per cui, più di 2.000 anni dopo, stiamo ancora p...
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