È l'oggetto più banale che hai sul tavolo. Eppure, per secoli, la forchetta è stata vista come qualcosa di scandaloso, perfino diabolico. La sua storia è molto più movimentata di quanto immagini.
Si parte da un'abitudine che oggi ci sembra impensabile. Per gran parte del Medioevo, in Europa, si mangiava con le mani e con il coltello. La forchetta non esisteva sulle tavole, e a nessuno sembrava davvero mancare.
Poi arriva il momento di rottura. Intorno all'anno 1004 una principessa bizantina giunse a Venezia per sposare il figlio del doge. Con sé portava una piccola forchetta d'oro, che usava per portare il cibo alla bocca senza sporcarsi le dita.
A corte fu uno scandalo. Usare quello strano arnese, invece delle mani che Dio aveva dato, parve un gesto di arroganza e di mollezza. Si racconta che il teologo Pier Damiani la condannò proprio come simbolo di vanità.
Quando la principessa morì giovane, colpita dalla malattia, in molti vollero leggerci un segno. Era, dicevano, un castigo d...
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