I gladiatori li conosciamo dai film: muscoli oliati, sangue e il pollice dell'imperatore che decide chi muore. La realtà, sotto quell'immagine, è molto più sorprendente.
Si comincia da un dato che ribalta tutto: raramente combattevano fino alla morte. Gli studiosi stimano che circa nove gladiatori su dieci uscissero vivi da un incontro. Erano costati troppo, tra anni di vitto, allenamento e cure, per sprecarli in una sola giornata.
Non era nemmeno un massacro senza regole. Sul campo c'era un arbitro, il summa rudis, che dirigeva il combattimento con una bacchetta e poteva fermarlo se un uomo era ferito o barava. Spesso era a sua volta un ex gladiatore.
Anche la loro tavola sorprende. Li chiamavano hordearii, gli "uomini d'orzo": mangiavano soprattutto cereali, legumi e verdure, quasi da vegetariani. Uno strato di grasso, suggeriscono gli studi sulle ossa, proteggeva nervi e vasi dai tagli più superficiali.
E non erano tutti schiavi. Con il passare del tempo, sempre più uomini liber...
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