Tutti immaginano il boia come un mostro incappucciato e sadico. In realtà era un professionista pagato dallo Stato, e la sua vita è più sorprendente di quanto credi.
Una morte rapida era segno di abilità tecnica, non di crudeltà. Il mestiere si tramandava di padre in figlio, ma i boia vivevano ai margini: quasi nessuno voleva toccarli o sposarli. Molti conoscevano il corpo meglio dei medici e vendevano rimedi. Il caso più noto è Frantz Schmidt, boia di Norimberga nel Cinquecento, che annotò in un diario tutte le 361 esecuzioni compiute in quarantacinque anni. Il condannato poteva pagarlo perché facesse in fretta, e un errore poteva scatenare la folla. Schmidt passò la vita a chiedere di togliere l'infamia dal suo nome: ci riuscì da vecchio.
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Fonti: Joel F. Harrington, "The Faithful Executioner" (sul boia Frantz Schmidt); il diario di...
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