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Sei iscritto all'AIRE. Ma per il Fisco potresti vivere ancora in Italia. L'AIRE sistema la tua posizione anagrafica: non decide, da sola, la tua residenza fiscale. «Sono AIRE, quindi non pago le tasse in Italia» è uno degli errori più comuni tra gli italiani all'estero. L'iscrizione conta, ma il Fisco guarda anche dove si svolge davvero la tua vita. L'AIRE chiude una porta: il Comune ti cancella dall'Anagrafe della popolazione residente e viene meno la presunzione legata all'iscrizione nell'anagrafe italiana. Ma restano aperte altre tre porte: la residenza (la dimora abituale), il domicilio (le relazioni personali e familiari), la presenza fisica durante l'anno. Non devono esserci tutti e tre. Se anche uno solo di questi criteri si trova in Italia per la maggior parte del periodo d'imposta, puoi essere considerato fiscalmente residente in Italia. Nel 2026 la soglia della presenza fisica è 183 giorni in Italia: contano anche le frazioni di giorno, e i giorni non devono essere consec...

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