facebook pixel
Nel Settecento la sede londinese della Compagnia delle Indie Orientali occupava un edificio largo cinque finestre, in Leadenhall Street, e contava trentacinque impiegati permanenti. Da lì passò il controllo del subcontinente indiano. La carta reale è del 31 dicembre 1600: Elisabetta I la concede a oltre duecento investitori della City, con il monopolio del traffico oltre il Capo di Buona Speranza. Le merci sono pepe, cotone e seta. Il passaggio decisivo non è una battaglia, è un contratto. Il trattato di Allahabad del 12 agosto 1765: Shah Alam II concede a Robert Clive il diwani di Bengala, Bihar e Orissa, cioè il diritto di riscuotere le imposte per conto dell'imperatore. Da lì il meccanismo si autoalimenta — il gettito fiscale di una provincia paga l'esercito che occupa la successiva. Nel 1803 la Compagnia dispone di circa 260.000 uomini in armi: il doppio dell'esercito britannico. La Corona subentrerà solo nel 1858. Parlare di conquista aziendale resta però una lettura discussa:...

 160

 2

Not seeing views yet? Check back later!
    Suggested Credits
    Tags, Events, and Projects