Il nonno di Chris Paul, Nathaniel “Papa Chilly” Jones, fu assassinato nel 2002, a 61 anni. Pochi giorni dopo, Chris segnò proprio 61 punti nella prima partita dopo il funerale, dedicandogli ogni singolo punto.
Ma l’eredità di Papa Chilly andava ben oltre quella partita.
«Vedere tutto quello che aveva fatto per la mia famiglia, a livello emotivo, economico e sotto tanti altri aspetti, è ciò che mi ha dato la spinta. Lo ammiravo tantissimo. Mio nonno mi diceva sempre: 'Chris, non voglio avere qualcuno che mi dica a che ora devo andare al lavoro ogni giorno. Voglio aprire il mio negozio quando voglio e chiuderlo quando voglio. Nessuno può dirmi cosa devo fare'. Credo che sia stato proprio questo a trasmettermi quella grinta, quello spirito imprenditoriale e quella voglia di costruirmi una vita attraverso il basket. È per questo che non mi sono mai sentito appagato».
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