Il caso Kawhi-Aspiration non è un episodio isolato nella storia recente dei Clippers.
Bisogna tornare al 2015, quando la franchigia era impegnata a convincere DeAndre Jordan a restare a Los Angeles. Durante una presentazione al giocatore, i Clippers gli proposero anche un’opportunità di endorsement con Lexus dal valore di circa 200.000 dollari all’anno.
La NBA considerò quell’offerta una violazione delle regole del salary cap e multò la franchigia di 250.000 dollari.
All’epoca, però, l’episodio sembrò chiudersi lì. Oggi assume un peso completamente diverso: secondo quanto emerso, tra le persone coinvolte c’era anche Gillian Zucker, che undici anni dopo è stata sospesa dalla NBA proprio per il suo ruolo negli accordi di endorsement legati a Kawhi Leonard.
Due vicende distanti nel tempo, ma con un elemento in comune: i Clippers e il tentativo di offrire a una proprio giocatore opportunità economiche al di fuori del normale contratto NBA.
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