Quando parla del suo pubblico, robertobolle pensa prima di tutto a una community. È un valore che lo accompagna fin dall’infanzia, quando era la sua famiglia numerosa, a cui resta legatissimo, a sostenerlo dalla provincia lontana durante gli anni alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala. Nel tempo, quella famiglia si è allargata fino a diventare una comunità internazionale di artisti del balletto, e oggi comprende tutti coloro che vogliano farne parte. La sua, racconta, è quasi una “missione”: «Cercare di coinvolgere chi non è interessato alla danza e forse non la vedrà mai in teatro. (...) Con l’ambizione, oltre che di regalare la bellezza della nostra arte, di cambiare in meglio, poco o tanto che sia, qualche vita». Scopri l’intervista completa, a cura di _valentinabonelli_, e gli scatti di szilvesztermako, con lo styling di lisajarvis_stylist, al link in bio e nel numero di ottobre di
#VogueItalia, in edicola dal 22 settembre.
Foto 1: Roberto indossa un body e scarpe da danza.
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