Nell’intervista a GQ Magazine, Stephon Castle e Dylan Harper hanno spiegato perché, secondo loro, questi San Antonio Spurs non seguiranno le orme degli Oklahoma City Thunder del 2012.
Più volte, il giovane core della franchigia texana è stato paragonato a quella squadra, che poteva contare su Kevin Durant, Russell Westbrook e James Harden.
Per i due giovani di San Antonio, però, c’è una differenza importante: gli Spurs stanno costruendo il proprio successo sulla totale assenza di ego, con un gruppo disposto a mettere da parte le ambizioni individuali per giocare insieme.
Un aspetto che, secondo Harper e Castle, potrebbe permettere agli Spurs di evitare gli stessi problemi che hanno condizionato il percorso dei Thunder, nonostante l’enorme talento presente in quel roster.
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